Regolamento per la consultazione del materiale bibliografico

 

Il servizio delle biblioteche degli Archivi di Stato è regolato dagli articoli 108 e seguenti del Regolamento archivistico, R.D. 2 ottobre 1911, n. 1163 e dalle linee-guida stabilite dalla circolare Ministero Beni e Attività Culturali, 26 novembre 1997, n. 249, Regolamento delle Biblioteche degli Istituti archivistici.

a. Funzioni

La biblioteca dell’Archivio di Stato di AVELLINO è destinata specialmente agli impiegati dell’Istituto 

  1. Lo studioso che svolge attività di ricerca relativamente ai fondi conservati dall’Istituto  e che non riesce a reperire in altre biblioteche le pubblicazioni desiderate può  accedervi.

b. Orari

La biblioteca osserva l’orario della Sala di Studio (Regolamento di Sala Studio).  Chiusure temporanee possono essere disposte per revisioni, manutenzioni ed altri motivi straordinari.

c. Ammissione

  1. Lo studioso e il ricercatore, ammesso alla biblioteca , deve  aver  compiuto il diciottesimo  anno di età, previa esibizione di un valido documento di identità personale. Si fa eccezione per i ragazzi che siano stati accompagnati a visitare l’Archivio e quindi la biblioteca  dai docenti e che abbiano pertanto già una conoscenza del materiale in essa contenuta
  2. E’ consentito, con l'autorizzazione del responsabile, portare volumi e fotocopie di sua proprietà esclusivamente se necessari alla consultazione delle opere possedute dalla biblioteca (bibliografie e testi da collazionare)          
  3. L’utente non può entrare in biblioteca per semplice passatempo o per motivi comunque estranei ai fini istituzionali
  4. L’utente è tenuto ad osservare le regole di comportamento in uso nelle sale di studio degli Istituti culturali (Regolamento di Sala Studio). 

 

 d.   Consultazione

  1. Lo studioso deve consultare nella sala di studio, compilando la richiesta sugli appositi modelli, il materiale della biblioteca necessario alle sue ricerche, fatta salva in qualunque momento la priorità di utilizzazione dei volumi per motivo di ufficio
  2. Può portare fuori dalla sala i volumi esclusivamente a scopo di riproduzione, previa autorizzazione del responsabile
  3. E’ tenuto a consultare le tesi di laurea e di dottorato dopo 5 anni dalla loro discussione, salvo diversa indicazione dell’autore
  4. Non può consultare tutte le opere riconosciute in precario stato di conservazione.

 

e.   Distribuzione

  1. Lo studioso  per richiedere il materiale bibliografico deve presentare l’apposito modulo debitamente compilato (mod.18)
  2. Può avere in lettura n. 3 testate periodiche (per un massimo di n. 6 volumi) o n. 5 opere monografiche alla volta, per un massimo di n. 4 volumi
  3. E’ consentito accedere direttamente alle pubblicazioni collocate in sala, a scaffale aperto, con riscontro di consultazione sull’apposito modello
  4. Lo studioso per quanto concerne il  materiale raro e di pregio e i manoscritti  può  avere in lettura un pezzo per volta; detto materiale deve essere riconsegnato ogni volta che il lettore si allontani dalla sala, anche se per breve tempo
  5. E’ consentito lasciare in deposito le pubblicazioni prese in lettura nel numero massimo di 2 settimane;  il deposito  può essere riconfermato per non più di  due volte. Fanno eccezione le tesi di laurea e di dottorato e i libri rari e di pregio, che vanno ricollocati al termine dell’orario previsto per la richiesta di consultazione del materiale bibliografico

Deroghe ai commi precedenti possono essere consentite per particolari motivi di ricerca, qualora le esigenze del servizio lo consentano. 

 

 f.     Prestito

  1. Il prestito è consentito esclusivamente al personale dell’Istituto
  2. Sono esclusi dal prestito: le opere in precario stato di conservazione, le opere di consultazione, i volumi rari e di pregio, le tesi di laurea e di dottorato, i CD-ROM
  3. Il personale può prendere in prestito n. 2 opere, per un massimo di n. 2 volumi
  4. La durata massima del prestito è di due mesi
  5. Può  prenotare i volumi già in prestito ad altri utenti
  6. Di ogni volume concesso in prestito si esegue annotazione in apposito registro
  7. Può richiedere la riproduzione, a proprie spese, di quanto non può essere dato in prestito
  8. Per effettuare le necessarie revisioni tutti i volumi devono essere restituiti entro due giorni
  9. Il personale che non restituisce puntualmente il volume avuto in prestito è sospeso dal servizio di prestito fino a restituzione avvenuta
  10. Il personale che restituisca il volume danneggiato o lo smarrisca è tenuto al suo reintegro o al versamento di una somma non inferiore al valore commerciale del volume
  11. Chi non restituisce il volume o non lo reintegri è denunciato all’autorità giudiziaria. Resta in ogni caso salvo l’esercizio dell’azione disciplinare
  12. Il personale ogni anno, in un periodo di almeno due settimane deve restituire il materiale bibliografico per consentire la revisione del materiale librario (controllo della consistenza e segnalazione di opere da restaurare o da rilegare).

 

g.   Riproduzioni

  1. Lo studioso può riprodurre, a proprie spese, per uso personale di studio le opere possedute dalla biblioteca conformemente a quanto previsto dalla normativa vigente sul Diritto d’Autore  e nel rispetto della legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive modifiche, purché lo stato di conservazione delle opere consenta la riproduzione
  2. La riproduzione viene realizzata nei modi e con mezzi ritenuti più idonei per garantire la tutela del materiale
  3.  Lo studioso può riprodurre tramite fotocopia le pubblicazioni con data di stampa posteriore al 1900
  4. Non può riprodurre i volumi il cui stato di conservazione sia precario o che potrebbero subire danni, i volumi il cui formato superi i cm 25x35x6, nonché le tavole eccedenti il formato del libro in cui sono inserite
  5. Lo studioso può riprodurre le tesi di laurea e di dottorato solo se la richiesta è accompagnata dall'autorizzazione scritta dall'autore, con firma regolarmente autenticata.

 

  h.   Sanzioni

  1. Lo studioso che contravviene alla normativa sopra indicata, fatta salva ogni responsabilità civile o penale, viene  escluso temporaneamente o definitivamente dalla biblioteca
  2.  Lo studioso che si rende colpevole di sottrazioni, mutilazioni o danneggiamenti di qualsiasi natura del patrimonio dell’Istituto viene escluso dalla biblioteca o deferito all’autorità giudiziaria
  3. Lo studioso che fa segni o scrive, anche a matita, su libri e documenti viene escluso dalla biblioteca
  4. Lo studioso che disturba in qualsiasi modo l'attività di studio e di lavoro viene escluso dalla biblioteca.