Storia

L’ Archivio di Stato di Avellino fu istituito in esecuzione della Legge del 12 novembre 1818

A seguito del Regio Decreto del 22 settembre 1932, n. 1391, divenne Archivio Provinciale di Stato assieme a tutti gli ex
Archivi Provinciali del Mezzogiorno.

Con la Legge del 22 dicembre 1939, n. 2006, assunse la denominazione di Sezione di Archivio di Stato.

Successivamente, con il D.P.R.  del 30 settembre 1963, n. 1409, quella di Archivio di Stato.

La provincia di Avellino subì vicende abbastanza complesse. Fino all’unità d’Italia abbracciò alcune circoscrizioni dell’attuale provincia di Foggia e buona parte dell’attuale provincia di Benevento, ad eccezione di un ristretto territorio intorno alla enclave pontificia.

La nuova istituzione ebbe tra le sue competenze quella di raccogliere e conservare il corpus delle raccolte delle trascorse magistrature dell’ex Provincia di Principato Ulteriore, prima tra tutte la Regia Udienza Provinciale che aveva sede in Montefusco.

Le antiche scritture della Regia Udienza (controversie amministrative e cause tra particolari, università e feudatari)  andarono a costituire il primo e più importante nucleo documentale attorno al quale si aggregarono i versamenti successivi.