L’Archivio di Stato di Avellino conserva all’incirca 66.000 fasci che coprono un arco temporale che va dal 1423 al 1960. Il materiale documentario, collocato su 10.500 metri lineari di scaffalatura, è suddiviso per periodi storici

Antichi regimi

1423 – 1814

Periodo napoleonico

1806 – 1814

Restaurazione borbonica

1815 – 1860

Unità d’Italia

1861 – 1944

Repubblica Italiana

1945 – 1960

 

I principali complessi documentali sono  

Corporazioni religiose soppresse. Estremi cronologici:1423-1882. Conserva le carte prodotte nei monasteri ed enti religiosi soppressi, comprese quattordici pergamene del periodo napoleonico. I documenti riguardano il Convento di San Francesco a Folloni di Montella ( impreziositi da una rara ed accattivante platea), l’Abbazia di San Guglielmo al Goleto a Sant’ Angelo dei Lombardi, gli enti religiosi di San Giorgio la Molara, Morra Irpina, Santa Lucia di Serino, Montesarchio, Ariano, Atripalda, San Nicola Baronia, Pietradefusi, Montoro , Calitri ed infine le pergamene della Chiesa della Santissima Annunziata di Altavilla Irpina pervenute dalla donazione di Michele Severini del 1941.

Protocolli notarili dei distretti di Avellino, Ariano e Sant’Angelo dei Lombardi. Estremi cronologici:1497 -1899. I rogiti notarili documentano i diversi aspetti della vita socio-economica ed offrono diversi argomenti di   studio

( formazione della grande proprietà terriera,  cambiamenti del paesaggio agrario, fortune alterne di  famiglie illustri,  consuetudini locali,  toponomastica,  costituzioni dotali e testamentarie,  istituzioni religiose).  

Atti Demaniali. Estremi cronologici:1504–1957. Le operazioni demaniali, dovute alle leggi eversive della feudalità, produssero una cospicua documentazione che si estese lungo tutta la prima metà del XIX secolo. I documenti danno conto delle quotizzazioni , delle divisioni , della promiscuità tra comuni, ex-feudatari, enti ecclesiastici e delle usurpazioni delle terre demaniali. Il fondo è rilevante per le numerose raccolte cartografiche schedate in inventario separato.        

Regia Udienza Provinciale di Montefusco. Estremi cronologici: 1588-1812. Nell’ordinamento del Regno di Napoli la Regia Udienza costituiva l’organo giurisdizionale periferico cui erano demandati i compiti dell’amministrazione della giustizia e del mantenimento dell’ordine pubblico.  A capo del tribunale era il Preside, rappresentante del potere esecutivo in periferia. Questa magistratura ha una sua particolare evoluzione, dal periodo normanno al periodo borbonico, scandita dalle Prammatiche emanate di volta in volta dall’autorità centrale. La documentazione in nostro possesso ha inizio in periodo aragonese e riflette la complessità dei molteplici regimi che si avvicendarono nel regno. Il fondo, di grande consistenza, comprende anche alcune pergamene risalenti al sec. XV.

Corti locali Estremi cronologici:1665 – 1803. Il fondo comprende atti di natura giudiziaria discussi dinanzi alle corti di Baronia (1775-1780), Bonito (1787-1803), Monteforte (1745-1755), Pietradefusi (1785-1787) San Giorgio La Montagna (1778-1782), Serino (1692-1700), Solofra (1665), Summonte(1769-1770). Catasto Onciario. 1742-1808. La  Prammatica del 1740 di Carlo III di Borbone diede luogo alle complesse operazioni di relevio e catastazione. I catasti conservati sono quelli di Altavilla Irpina, Avellino, Castello di Serra, Carife, Casale della Contrada e della Palazza, Castelbaronia,Lioni,Mirabella Eclano, Montecalvo, Montefalcione, Monteforte Irpino, Monteleone, Nusco, Parolise, Petruro Irpino, Santa Lucia di Serino, Trevico e Zungoli.

Intendenza di Principato Ultra. Estremi cronologici:1806-1871. La legge 8 agosto 1806 suddivise il territorio del Regno di Napoli in province e distretti sul modello dell'ordinamento amministrativo francese. La Provincia di Principato Ultra comprende tre distretti: Avellino, nuova città capoluogo e sede di Intendenza, Ariano Irpino e Sant’ Angelo dei Lombardi, sedi di sottointendenze.  Giacomo Mazas è il  primo Intendente di Avellino nel 1806 con poteri di amministrazione attiva, di vigilanza sui comuni e sugli stabilimenti pubblici, con unzioni di alta polizia.

Gran Corte Criminale. Estremi cronologici: 1807 – 1869. Si tratta di un tribunale penale di prima istanza con competenza provinciale. Un presidente, sei giudici, un procuratore generale e un cancelliere sono i magistrati preminenti, attivi fino al passaggio istituzionale ai Giudici di Circondario.

Catasto Napoleonico. Estremi cronologici: 1809 -1930. Comprende un gran numero di  registri corredati da indici e partitari che attestano nei Comuni la documentazione catastale in forma descrittiva, in attuazione del Regio Decreto  del 4 aprile 1809.

Stato Civile. Estremi cronologici:1809-1899. L'istituto dello stato civile segna il grande cambiamento nel passaggio dall'antico regime all'età contemporanea. Nei lontani anni del Concilio di Trento  il parroco diventa protagonista assoluto nel  tenere e conservare i libri canonici per la registrazione  sistematica di nascite , battesimi, matrimoni e decessi . Tale situazione perdura fino al 1808, anno in cui viene approvato il Decreto n. 198 che regolamenta la registrazione delle nascite, dei matrimoni e delle morti a cura degli ufficiali di stato civile . I registri venivano redatti in duplice copia, una delle quali veniva inviata ogni anno alla cancelleria del tribunale competente per territorio. La copia conservata in Archivio  è proprio quella già  in deposito presso il Tribunale.  Il fondo conserva gli atti di Stato Civile dei Comuni della Provincia e per i distretti di S. Angelo e Ariano esiste un fondo di Processetti matrimoniali ( 1862-1865) inventariato analiticamente.

Tribunali di Avellino, Ariano Irpino e Sant’ Angelo dei Lombardi. Estremi cronologici:1809-1948 .I tribunali di Avellino furono istituiti con legge 20 maggio 1808, quelli  di Ariano e di Sant’ Angelo rispettivamente con Regio Decreto 20 novembre 1861 e 30 agosto 1862.

Preture. Estremi cronologici:  1809-1956 .Il fondo comprende gli atti civili e penali delle Preture istituite nella Provincia con legge 2 aprile 1865 e raccoglie anche gli atti dei Giudicati circondariali e dei Giudicati di pace antecedenti alle preture

Reale Società Economica. Estremi cronologici:1810 -1872. E’ l’ ex Accademia agraria, istituzione preposta allo studio delle condizioni agrarie,economiche e produttive della Provincia. L’istituzione  partecipò per lungo tempo al dibattito  scientifico per il  miglioramento delle condizioni economiche della Provincia di Principato Ultra.

Ruoli matricolari . Estremi cronologici:1848-l 1912. Il fondo contiene atti riportanti i dati militari degli abili arruolati per la provincia di Avellino rilegati in volumi e ordinati per numero di matricola. Provengono per versamento dal Distretto militare di Avellino.

Esiti di Leva. Estremi cronologici:1853 - 1933 Il fondo comprende gli atti contenenti i dati anagrafici dei chiamati al servizio di leva , ordinati cronologicamente per i 120 comuni della provincia di Avellino.Il fondo proviene dal Distretto Militare di Salerno per versamento.

Prefettura di Avellino. Estremi cronologici:1861-1984. La magistratura , istituita con legge comunale e provinciale del 23 ottobre 1859, n. 3702, e Regio Decreto 9 ottobre 1861 n. 250, opera con competenze amministrative finanziarie e di pubblica sicurezza. Il fondo è articolato in due serie, affari comunali e affari generali. E’ attualmente in corso l’ inventariazione della cartografia e unità iconografiche.

Intendenza di finanza di Avellino. Estremi cronologici:1869-1883. La magistratura esiste in virtù del Regio Decreto 26 settembre 1869 n. 5286 con compiti di sorveglianza tributaria e di controllo sugli uffici finanziari territoriali. Il fondo, versato negli anni 1892-1893 dall' Archivio Provinciale , si articola in due parti: la prima, comprende gli atti delle sezioni demanio e tasse, amministrazione delle imposte, gabelle, asse ecclesiastico, fondo culto, ragioneria d' Intendenza; la seconda comprende la sezione demanio antico.

 

Si annoverano tra i complessi documentari presenti in Archivio i seguenti archivi privati:

Famiglia Grassi. Estremi cronologici:1522 -1948. Il fondo comprende le carte dell' archivio della famiglia Grassi di Solofra e di famiglie ad essa collegate (Loschi, Pagliara,Ronchi), per motivi di parentela o di affari. I documenti  riguardano l’ amministrazione del patrimonio familiare , contabilità, gli affari  e corrispondenza.  Il fondo è pervenuto per acquisto tramite la Soprintendenza archivistica della Campania il 7 ottobre 1999.

Famiglia Del Sordo. Estremi cronologici 1762-1825. Il fondo comprende le carte della famiglia Del Sordo di Nusco, i cui componenti hanno ricoperto un ruolo importante nel contesto socio-economico del comune di Nusco e dell’intera provincia di Avellino. Il fondo è pervenuto per donazione il 12 dicembre 2014.

Famiglia Carfagni. Estremi cronologici:1788 – 1890. Il fondo comprende documenti prodotti da  una famiglia di notabili borghesi di Montella. Il carteggio riguarda le vicende familiari, l' amministrazione patrimoniale e contabile; costituisce una sufficiente documentazione sull' attività di una casata la cui storia si è intrecciata con quella della comunità montellese.  E' pervenuto per acquisto dalla Soprintendenza Archivistica per il Molise il 26 gennaio 1995.

Famiglia Cicarelli. Estremi cronologici:1822 al 1969 Il fondo comprende le carte dell' archivio privato della famiglia, originaria di Salza Irpina, da cui si evidenzia il ruolo svolto in ambito sociale e professionale dai maggiori esponenti di essa che sono Carlo Vittorio (1816-1877) , Carlo Vittorio figlio (1859-1929) e Pasquale (1898- ?). Principale attività di famiglia è la professione di avvocato, per cui sono presenti documenti riguardanti cause aventi ad oggetto problematiche politico-elettorale e private. Le carte sono state divise nelle seguenti categorie: patrimonio, contabilità, contenzioso, corrispondenza e varie. Il fondo è pervenuto per donazione da Eleonora Cicarelli in data 12 ottobre 2002.

Pescatori Salvatore. Estremi cronologici: 1876 - 1968. L’archivio comprende documenti, relativi soprattutto alla vita professionale di Salvatore Pescatori, originario di Bagnoli Irpino, nella sua qualità di direttore dell’Archivio di Stato di Avellino, della Biblioteca provinciale e del Museo Irpino; non mancano comunque documenti relativi alla gestione delle proprietà di famiglia. Il fondo è pervenuto per donazione di Gabriella Pescatori, la nipote, in data 19 novembre  2014.

Renzulli Aldo. Estremi cronologici:1929-1956. La documentazione ricostruisce gli aspetti dell’internamento e del funzionamento dei campi di Monteforte, Ariano Irpino e Solofra e recuperati dalla distruzione  grazie alla solerzia e alla forza intellettuale di un privato. La collezione è pervenuta il 9 dicembre 2014.

Famiglia Bombaci Zagari. Estremi cronologici: 1938 – 2005. La documentazione si è sedimentata in ordine cronologico di pari passo con l’attività lavorativa dell’impresa edile Zagari che si è esplicata anche fuori della regione Campania, in particolare in Veneto e a Roma. Il fondo è pervenuto per donazione il 4 maggio  2015.

Inoltre si include:

Archivio storico del comune di Santa Paolina. Estremi cronologici 1714-1957. Il fondo raccoglie documenti che il Comune ha prodotto o ricevuto nello svolgimento della sua attività e che è stato recuperato grazie all’attività appassionata di un privato, il sig. Felice Iandoli. E’ pervenuto il 16 ottobre 2002.